L’attenzione delle imprese al benessere fisico e mentale dei lavoratori sta aumentando notevolmente. Le PMI attive nel welfare aziendale sono oggi il 41,2%, percentuale che dimostra una crescita consistente rispetto al 2016 (25,5%).

Questi dati testimoniano che elargire ai dipendenti premi e convenzioni sembra non essere più sufficiente. Il nuovo obiettivo di molte aziende è diventato piuttosto garantire uno stile di vita nel complesso più sereno ai lavoratori, al fine di migliorare la produttività lavorativa e il senso di appartenenza.

In particolare, tra le attività più innovative, ecco che si fa largo in ufficio…la fisioterapia!

Prima ancora di pensare a squat e piegamenti nella nuova palestra aziendale, occorre infatti saper gestire, ad esempio, i tre fedeli compagni con cui si condivide l’ufficio ogni giorno: sedia, computer e scrivania.

Con l’aiuto di un fisioterapista, l’azienda avrebbe la possibilità di garantire brevi sedute a ciascun dipendente, facendo emergere quali sono tutti i piccoli vizi e gli errori posturali che assume abitualmente.

Successivamente, l’inizio di un percorso di miglioramento pianificato ad personam, garantirebbe la riduzione dell’insorgenza di dolori scheletrici o muscolari, incidendo sul benessere sia del singolo che dell’azienda.