Si parla molto di prevenzione e si difende spesso il diritto al benessere. Ma, nel concreto, come è possibile portare un miglioramento reale in azienda? Quali dovrebbero essere le decisioni da intraprendere per HR manager e People Care manager, per migliorare la vita dei propri lavoratori? Che ruolo può rivestire la prevenzione in questi casi?

Il benessere dei lavoratori è un tema che sta emergendo sempre più, un’esigenza legittima che finalmente ha trovato il suo meritato spazio all’interno di testate di settore e non solo. Sono molteplici i mezzi a disposizione di chi si occupa di risorse umane, ma sicuramente conoscere la propria popolazione aziendale e giocare d’anticipo su problematiche che potrebbero emergere nel corso del tempo è sicuramente una mossa vincente.

È importante che l’HR manager sia consapevole dei rischi a cui è costantemente sottoposto il lavoratore, senza dimenticare la sfera privata.

Spesso i lavoratori sono sottoposti a ritmi frenetici e talvolta non dedicano la giusta attenzione ai propri stili di vita. Sensibilizzarli su tematiche quali l’alimentazione sana, l’attività fisica minima prevista dall’OMS, le posture corrette da mantenere, può veramente avere un impatto positivo sul futuro delle persone.

La prevenzione, in questi casi, può essere presa in carico dall’azienda che si ritrova cosi ad avere un ruolo attivo nella vita delle proprie risorse umane. Può snocciolarsi in  molteplici modi: la più classica è l’attività di formazione, che deve essere continua, con cadenza regolare, e sempre aggiornata.

I check up e le consulenze, sia in ambito nutrizionale che posturale, possono dare al lavoratore una consapevolezza maggiore circa il proprio stato di salute, spingendolo a migliorare l’approccio al proprio benessere.

Un partner che possa affiancare le aziende con progetti su misura può essere un metodo efficace e indispensabile per raggiungere quest’obiettivo, e per far sì che la prevenzione diventi un mezzo pratico, in grado di portare a risultati concreti.